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La pittura di Davide Baroggi è contrassegnata da un ductus schietto e immediato, da una sintassi risolutamente elementare, dalla ricerca di una oggettività estrema, dove la sensazione diventa esperienza totale, nuova forma di comprensione. Le tinte primarie e gli audaci accostamenti cromatici; la pennellata nervosa, increspata, priva di finiture; il colore che pare aggrapparsi alla materia fortuita e rudimentale del supporto; l'accesa stilizzazione, al limite dell'abbozzo, e la drastica bidimensionalità - sono tutti elementi che indicano un deciso rifiuto dell'illusionismo, una rigorosa disciplina pittorica - la necessità di estrapolare una validità figurativa, una vita, nel dominio delle apparenze.
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